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Blefaroplastica superiore

Palpebre cadenti. Quali sono le cause?

L’invecchiamento delle palpebre è dovuto a numerosi fattori non ancora del tutto chiari: continuo movimento delle palpebre, età, esposizione agli agenti atmosferici, inquinamento dell’ambiente e predisposizione individuale.

La blefaroplastica superiore è un intervento chirurgico molto richiesto per ridurre le palpebre cadenti e ritrovare uno sguardo giovane, fresco 
e armonioso.

La blefaroplastica non può arrestare il processo d’invecchiamento ma può ridurre l’aspetto di sguardo stanco e triste tipico di questi soggetti. In certi casi si associa anche alla rimozione delle borse adipose delle palpebre ma non tutti i pazienti ne hanno la necessità.

 

Blefaroplastica superiore 
- l’intervento
L’operazione è ambulatoriale ed eseguita in sala operatoria sterile.

  1. Dopo aver eseguito con attenzione il disegno sulla cute della zona da asportare dalla palpebra superiore, si instillano alcune gocce di collirio anestetico e si applica, a protezione della cornea, un piccolo guscio metallico che verrà rimosso alla fine dell’intervento.
  2. Dopo aver disinfettato il campo operatorio si esegue l’anestesia locale e una leggera sedazione per via endovenosa è controllata dall’anestesista.
  3. Seguendo le marcature del disegno eseguito nella fase di preparazione, si esegue l’incisione della cute che può essere effettuata sia con il laser CO2, sia con l’elettrobisturi con micro punta o con il bisturi (lama fredda). Nel caso sia presente una borsa, si asporta il lembo di cute in eccesso e si procede all’asportazione del grasso.
  4. L’intervento termina con fili di sutura molto sottili di materiale non riassorbile che viene rimosso dopo cinque giorni.
La cicatrice non è visibile essendo nascosta nel solco palpebrale e nella regione periorbitaria segue una ruga d’espressione.

 

La blefaroplastica superiore può essere associata alla blefaroplastica inferiore.

 

Blefaroplastica superiore – la visita prima dell’intervento
La visita pre-operatoria oculistica/oftalmoplastica valuta le condizioni generali oculari, la presenza di eventuale ptosi palpebrale (abbassamento del bordo superiore della palpebrale), individua le soluzioni per poter scegliere la tecnica migliore da utilizzare e quali risultati realisticamente si possono raggiungere.
Il paziente riceve la richiesta di una lista di esami del sangue, elettrocardiogramma, foglio d’istruzioni per la preparazione, terapia post operatoria e il consenso informato all’intervento.

 

Per maggiori informazioni sulla blefaroplastica contatta il nostro Staff Studio Lucchini.

L’intervento di blefaroplastica è uno dei più praticati ma non va sottovalutato in quanto le complicanze possono non solo creare inestetismi ma minacciare la normale funzionalità visiva.
E’ quindi raccomandabile che il chirurgo sia esperto e rispettoso della funzionalità delle palpebre e dell’occhio.
L’esperienza in chirurgia oculistica del Dott. Lucchini e la conoscenza della delicata zona del contorno occhi garantiscono il miglior risultato, nel massimo rispetto dell’occhio e della funzione palpebrale.

 

Complicanze della blefaroplastica superiore

  • L’eccessiva rimozione di cute della palpebra superiore può rendere la chiusura palpebrale insufficiente generando fastidi oculari come la secchezza dell’occhio durante il giorno con bruciore, occhio rosso e fotofobia e, ancor più grave, durante la notte, arrivando fino alla formazione di lesioni della cornea.
  • Se il muscolo elevatore della palpebra è stato danneggiato si manifesterà una ptosi e il bordo palpebrale sarà più basso.