Cura del calazio - Milano

Calazio

Il calazio è causato dall’infiammazione di alcune ghiandole presenti nel tarso, la porzione cartilaginea delle palpebre. L’insorgenza di gonfiore e fastidio alla palpebra si trasforma spesso in un dolore localizzato in una zona arrossata che risulta ispessita al tatto. Nelle primissime fasi è possibile ridurre il fastidio utilizzando il calore sulla palpebra interessata, si possono acquistare i sacchetti di gel venduti in farmacia utilizzati normalmente per trattenere il freddo ma anche il caldo se riscaldati con forno a microonde. In alternativa i vecchi rimedi della nonna sono sempre validi come la patata bollita avvolta con pellicola d’alluminio o un uovo sodo caldo. Nel caso d’insuccesso si passa all’uso di pomate contenenti antibiotico e cortisone per una settimana. Se il calazio non sparisce o rimane comunque infiammato è preferibile asportarlo chirurgicamente.

L’intervento ambulatoriale è semplice, eseguito in sala operatoria in anestesia locale, rapido e mini invasivo. Si esegue l’anestesia con un ago molto sottile e dopo qualche minuto si applica una particolare pinzetta che ha una funzione emostatica e protettiva del bulbo. Se possibile è sempre preferibile eseguire il taglio dalla parte interna della palpebra per evitare una sutura esterna; svuotato il contenuto mucopurolento si pratica una pulizia profonda con una curette.

L’intervento è terminato, la ferita viene disinfetta e medicata con pomata antibiotica, non si applica nessuna sutura se eseguito per via congiuntivale interna; la medicazione compressiva consiste in una benda fermata con cerotto sull’occhio chiuso per circa dieci minuti. Tolta la medicazione, il paziente torna a casa ed instilla un collirio antibiotico per una settimana, il primo controllo viene fatto dopo sette giorni.