Dott. Claudio Lucchini Chirurgia refrattiva - cheratocono

Cheratocono – Cross linking corneale

Cross Linking Corneale

Intervento di Cross Linking

Il Cross Linking Corneale è la recente tecnica utilizzata per curare il cheratocono evolutivo nei primi stadi, la degenerazione marginale pellucida, l’ectasia corneale dopo trattamenti di chirurgia refrattiva e negli sfiancamenti dovuti a precedenti interventi di cheratotomia radiale (RK).

Si utilizza una soluzione di Vitamina B2 con destrano (uno zucchero) al 20% in una composizione che assomiglia ad una gelatina giallastra messa a contatto con la cornea a cui è stato precedentemente asportato l’epitelio secondo la metodica chiamata EPI-OFF. In certi casi è possibile non rimuovere l’epitelio ed eseguire i Cross Linking con tecnica EPI-ON.

Cross Linking Corneale

Preparazione di Riboflavina

La successiva esposizione di raggi UVA (370 nm), emessi da un particolare apparecchio, attiva i radicali liberi di ossigeno che inducono una desaminazione ossididativa del collageno ed una conseguente formazione di nuovi ponti molecolari intraelocoidali ed interfibrillari.
Possiamo quantificare tale effetto nell’aumento dello spessore delle fibre di collageno con conseguente aumento della rigidità della cornea ed una maggior resistenza all’attacco della pepsina, un enzima in grado di distruggerla.

Il risultato ottenuto con il trattamento di Cross Linking è quello di bloccare il cedimento e assottigliamento strutturale della cornea e non tanto di eliminare gli occhiali o lenti a contatto.

Dott. Claudio Lucchini - Cross linking corneale

Contatto della Riboflavina
con la cornea

Visita pre operatoria

Valutazione generale del paziente, considerazione delle sue abitudini di vita e della aspettative, studio approfondito del difetto visivo e dell’occhio nel suo insieme.
Consegna del consenso informato e della terapia pre operatoria, organizzazione della data dell’intervento.
L’intervento è ambulatoriale


L‘intervento di Cross Linking Corneale Epi-off in 6 passaggi:

  1. Detersione della cute palpebrale, instillazione di collirio con pilocarpina per indurre il restringimento della pupilla, applicazione di cerotti di plastica trasparente per il contenimento della ciglia , pulizia del sacco congiuntivale con Oftasteril e lavaggio, instillazione di collirio anestetico.
  2. Rimozione dell’epitelio corneale con spatola nella tecnica Epi-off.
  3. Copertura della cornea con gel di Riboflavina per 15’. (fase d’imbibizione)
  4. Irradiazione e continua imbibizione della cornea con la soluzione di Vitamina B2 per 6 fasi da 5’ ciascuna per un totale di 30’. (fase d’esposizione)
  5. Lavaggio con BSS e colliri antibiotici.
  6. Applicazione di lente a contatto terapeutica.

Vantaggi

  • Trattamento sicuro ed efficace, raramente è necessario ripeterlo.
  • Blocca l’avanzamento della malattia.
  • Riduce a volte l’astigmatismo anche di 1,5 – 2 diottrie.
  • Netta riduzione delle aberrazioni di alto ordine rendendo la visione più nitida.
  • Rende più facile il porto di lenti a contatto.
  • L’effetto curativo continua per diversi mesi .

Svantaggi

  • Nei primi tre mesi dopo l’intervento la vista cala notevolmente per poi risalire e migliorare
  • Per il trattamento completo di un occhio il paziente deve rimanere sdraiato per un ora.
  • Opacità corneale, raro e generalmente risolvibile con l’uso di colliri.
  • Ritardo di riepitelizzazione.
  • Trattamento generalmente non eseguibile se lo spessore corneale nel punto più sottile è inferiore a 390 micron.