Ptosi

La ptosi è l’abbassamento della palpebra superiore.

La palpebra può scendere solo leggermente o coprire del tutto l’area della pupilla provocando una limitazione al campo visivo del paziente.

Può interessare sia gli adulti che i bambini ed è in genere corretta con un intervento chirurgico.
La ptosi può interessare una od entrambe le palpebre superiori, essere ereditaria o presente alla nascita oppure manifestarsi più tardi in età adulta.
La ptosi presente dalla nascita si definisce ptosi congenita. La causa più comune è uno scarso sviluppo del muscolo elevatore, sono possibili anche altre patologie associate. In questi casi è spesso necessario l’intervento chirurgico per permettere al bambino di avere un normale sviluppo della visione ed evitare l’ambliopia (occhio pigro) che, se non corretta precocemente, porterà ad una riduzione permanente della visione.
La ptosi dell’adulto é spesso causata dal distacco o indebolimento dell’aponeurosi del muscolo elevatore della palpebra superiore.
Le cause sono: traumi oculari, interventi oculari tipo cataratta (traumatismo da blefarostato), tumori oculari che ostacolano la funzione del muscolo elevatore, lenti a contattato rigide o semi rigide; a volte si associa a diabete o altre malattie.

Come si cura la ptosi dell’adulto?
Il chirurgo oftalmoplastico durante la vista pre operatoria raccoglie tutte le informazioni sullo stato di salute generale e oculare del paziente, richiede gli esami del sangue di routine ed E.C.G. e valuta la possibilità d’intervento. L’operazione eseguita in sala operatoria, non richiede ricovero, è in anestesia locale (negli adulti) e ha un tempo di circa 45 minuti. In base alle cause che hanno generato la ptosi si interviene con una plicatura del tendine o una resezione o una reinserzione.

Quali sono le complicanze della chirurgia della ptosi?
I rischi della ptosi includono infezione, sanguinamento e calo visivo, ma queste evenienze sono molto rare.

Cosa succede dopo l’intervento?
Subito dopo l’intervento è frequente avere difficoltà a chiudere completamente l’occhio, ma é in genere una situazione temporanea. Deve essere seguita la terapia con pomate o colliri e le indicazioni fornite dal personale addetto. E’ possibile che non sia raggiunta una perfetta simmetria rispetto alla palpebra controlaterale.