Dott. Claudio Lucchini

Xantelasmi

Gli xantelasmi sono accumuli di grasso visibili sulle palpebre (xantoma cutaneo). Nella popolazione italiana sono un inestetismo molto diffuso, colpisce maggiormente le persone oltre ai quarant’anni, ma non sono rari nei giovani.
Generalmente si localizza superficialmente nel derma reticolare delle palpebre superiori ed inferiori, le macchie o placche gialle sono innocue ma esteticamente poco gradevoli.
Una certa familiarità è spesso riscontrabile, mentre rimane dibattuta in ambito scientifico la correlazione degli xantelasmi nei pazienti con ipercolesterolemia (colesterolo alto) o in alcune dislipidemie, il metabolismo dei grassi non ha infatti particolare significato diagnostico o prognostico nell’ambito di tali patologie.

Come sono fatti?

Tecnicamente lo XANTELASMA è una neoformazione benigna che clinicamente appare sotto forma di placche multiple, molli, giallastre e in rilievo, di varia forma e dimensione.

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Fase 1: preparazione e
marcatura Xantelasma

Visita pre operatoria
Necessaria per una valutazione dell’estensione e profondità dello xantelasma, verranno scattate delle fotografie, consegnato al paziente il consenso informato oltre ad una richiesta di esami del sangue ed ECG da portare alla data dell’intervento.
In certe condizioni l’asportazione degli xantelasmi è associabile a blefaroplastica.


Intervento di Xantelasmi

L’operazione è ambulatoriale, eseguita in sala operatoria sterile alla presenza di un medico anestesista.

Per rimuovere lo xantelasma il Dott. Lucchini utilizza, quando possibile, il laser CO2 pulsato o il laser ad Erbium che vaporizza strato per strato la macchia gialla fino alla sua totale rimozione lasciando una cicatrice quasi invisibile nel tempo.

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Fase 2: Passaggi multipli
Laser CO2 su Xantelasma

In genere non viene eseguita la chirurgia tradizionale con bisturi e punti di sutura per il fatto che l’asportazione di zone di tessuto palpebrale, a volte anche ampie, può creare delle trazioni notevoli dando dei problemi nella chiusura delle palpebre, le recidive sono inoltre maggiori.

Il tempo necessario per la guarigione della ferita dopo l’intervento fatto con il laser è di circa 10/15 giorni in base alla grandezza della lesione, la medicazione con pomate garantirà una perfetta ricostruzione della pelle con un effetto estetico ottimo ma variabile secondo il colore della cute del soggetto. Per accelerare il processo di cicatrizzazione il Dott. Lucchini associa alla fine dell’intervento una medicazione con PRP (vedi sezione dedicata) secondo una tecnica personale.

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Fase 3: Termine intervento con
infiltrazione PRP per rapida guarigione

L’intervento in 4 passaggi:
1. Detersione e disinfezione della cute, instillazione di collirio anestetico
2. Anestesia locale e applicazione di placca metallica a protezione del bulbo
3. Passaggi multipli con il laser
4. Medicazione con pomata antibiotica ed eventuale PRP

Vantaggi

  • Cicatrici quasi invisibili (dipende dal tipo di pelle)
  • Assenza di punti
  • Assenza di trazioni cicatriziali
  • Riduzione delle possibilità di recidive usando il laser

Svantaggi

  • Costo superiore rispetto all’intervento tradizionale
  • Tempi di recupero più lunghi

Complicanze
Molto rare, possibile iper o ipo pigmentazione della cute nella zona trattata

  • tempi di cicatrizzazione lunghi
  • infezioni