Prk o CHERATECTOMIA FOTOREFRATTIVA

La PRK (acronimo di Photo Refractive Keratectomy, foto cheratotomia refrattiva) è la tecnica “più vecchia”  definita di superficie.

Nella PRK  si utilizza il laser ad eccimeri per rimuovere sottili strati di tessuto dalla superficie della cornea.

Descrizione dell' intervento di PRK:
Lo strato più superficiale della cornea , l' epitelio , viene rimosso dopo un breve contatto di pochi secondi con una soluzione alcolica prima del trattamento laser.  

Se si corregge   la miopia , il laser asporta il tessuto nella porzione centrale, appiattendo in tal modo la curvatura della cornea e diminuendo così il suo potere di messa a fuoco.
Il contrario avviene nella correzione dell' ipermetropia  dove il laser invece  asporterà del tessuto nella parte periferica così da rendere più curva la porzione centrale della cornea aumentandone il potere di messa a fuoco.
Nella correzione dell' astigmatismo il laser verrà programmato per asportare il tessuto su un meridiano della cornea, così da renderla sferica.

I laser ad eccimeri di ultima generazione utilizzano sofisticati sistemi computerizzati che controllo ogni istante dell'intervento, in particolare un sistema chiamato Eye Tracker che, grazie ad un complesso sistema di puntamento del laser, è in grado di seguire i movimenti dell'occhio del paziente rendendo la procedura estremamente sicura.

L'intervento viene effettuato in anestesia topica (con gocce di collirio anestetico), ed ha una durata alcuni minuti.

Dopo l'intervento, che dura pochi secondi, viene applicata u na lente a contatto terapeutica che viene rimossa in genere dopo 5 giorni. Nelle prime 48 h può essere presente un certo fastidio. Il recupero visivo completo avviene  nel giro di un mese anche se la visione è già buona  dopo circa una decina di giorni


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