Occhio secco - Dot. Claudio Lucchini - Oculista Medico Chirurgo - Milano

Occhio secco – diagnostica

TEST DI SCHIRMER
È eseguito per determinare la quantità di lacrime che bagnano l’occhio e quindi per valutare se l’occhio è secco; si esegue posizionando a livello del bordo congiuntivale una striscia di carta bibula pre-calibrata e si chiede al paziente di chiudere gli occhi.
La lacrima impregna la striscia e vi risale; la lettura del livello raggiunto dalla lacrima determina in millimetri la quantità di lacrima prodotta dal paziente.

TEST RPS INFLAMMADRY DETECTOR
Il test RPS Inflamma Dry Detector è un test rapido di immunodosaggio per il rilevamento visivo e qualitativo in vitro di livelli elevati della proteina MMP-9 nelle lacrime umane, utilizzabile come ausilio per la diagnosi dei pazienti con sindrome da occhio secco.
L’MMP-9 è un marker infiammatorio aspecifico, generalmente riscontrato a livelli elevati nelle lacrime dei pazienti affetti da occhio secco.
I livelli normali di MMP-9 (ng/ml) nelle lacrime umane vanno da 3 ng/ml a 40 ng/ml [5-10].
L’MMP-9 gioca un ruolo fisiologico nella regolazione della desquamazione dell’epitelio corneale.

BUT – BREAK UP TIME
Il test indica il tempo di rottura e la stabilità del film lacrimale.
Si esegue in lampada a fessura (con luce di Wood blu cobalto) instillando una goccia di fluoresceina.
Durante il test il paziente deve mantenere gli occhi aperti e si calcola il tempo tra un ammiccamento completo e la comparsa di alcune aree scure sulla superficie oculare.
Un BUT superiore ai 10/15 secondi è nella norma mentre sotto i 10 secondi viene considerato patologico.

TEST OSMOLARITÀ
Il sistema utilizza un piccolo campione di film lacrimale per valutare la concentrazione di elettroliti fornendo una lettura dell’osmolarità, cioè della tonicità. I pazienti con elevati livelli di osmolarità hanno verosimilmente una sindrome dell’occhio secco già avanzata.

LAVAGGIO DELLE VIE LACRIMALI
Il lavaggio delle vie lacrimali è un metodo utilizzato per la diagnosi di eventuali ostruzioni dei canali lacrimali.
Il sondaggio e il lavaggio delle vie lacrimali sono interventi semplici e non dolorosi, eseguibili in ambulatorio.
Per il lavaggio, lo specialista instilla nell’occhio del paziente qualche goccia di collirio anestetico, inserisce una cannula nel condotto lacrimale inferiore o superiore e inietta soluzione fisiologica sterile, con antibiotico, tramite una siringa con un ago dalla punta smussata. Quando non sono presenti ostruzioni delle vie lacrimali, vi è il deflusso del liquido attraverso il naso, con l’arrivo in gola.