glaucoma-sintomi

Occhio secco – terapia

PROBING
Consiste nella pulizia delle ghiandole di Meibomio con un’apposita cannula (Ago di Maskin).
È un trattamento ambulatoriale non invasivo che si pratica con una sola goccia di collirio anestetico e risolve efficacemente la disfunzione delle ghiandole Meibomio.

OCCLUSIONE DEI PUNTINI LACRIMALI – PLUG LACRIMALI
L’obiettivo che sta alla base dell’occlusione dei puntini lacrimali è l’inibizione del drenaggio lacrimale al fine di trattenere le lacrime sulla superficie oculare il più a lungo possibile.
L’occlusione può essere ottenuta mediante tappi in materiale plastico o silicone e può essere temporanea o permanente. La procedura di applicazione dei tappini richiede meno di un minuto ed è completamente indolore.

LUCE PULSATA
La Luce Pulsata, IPL IRPL (Intense Regulated Pulsed Light), è un dispositivo di ultima generazione che stimola le ghiandole del Meibomio a riprendere il loro normale funzionamento. Il trattamento è indolore e la seduta dura circa 20 minuti.
Come funziona?
La stimolazione con il calore permette alle Ghiandole del Meibomio di riprendere la propria normale funzione già dopo 2 ore dal trattamento. Il successo completo della terapia, tuttavia, si ottiene solo se si esegue il protocollo completo che consiste in 3 sedute intervallate in tempi prestabiliti.

Occhio secco - Dot. Claudio Lucchini - Oculista Medico Chirurgo - Milano

Occhio secco – diagnostica

TEST DI SCHIRMER
È eseguito per determinare la quantità di lacrime che bagnano l’occhio e quindi per valutare se l’occhio è secco; si esegue posizionando a livello del bordo congiuntivale una striscia di carta bibula pre-calibrata e si chiede al paziente di chiudere gli occhi.
La lacrima impregna la striscia e vi risale; la lettura del livello raggiunto dalla lacrima determina in millimetri la quantità di lacrima prodotta dal paziente.

TEST RPS INFLAMMADRY DETECTOR
Il test RPS Inflamma Dry Detector è un test rapido di immunodosaggio per il rilevamento visivo e qualitativo in vitro di livelli elevati della proteina MMP-9 nelle lacrime umane, utilizzabile come ausilio per la diagnosi dei pazienti con sindrome da occhio secco.
L’MMP-9 è un marker infiammatorio aspecifico, generalmente riscontrato a livelli elevati nelle lacrime dei pazienti affetti da occhio secco.
I livelli normali di MMP-9 (ng/ml) nelle lacrime umane vanno da 3 ng/ml a 40 ng/ml [5-10].
L’MMP-9 gioca un ruolo fisiologico nella regolazione della desquamazione dell’epitelio corneale.

BUT – BREAK UP TIME
Il test indica il tempo di rottura e la stabilità del film lacrimale.
Si esegue in lampada a fessura (con luce di Wood blu cobalto) instillando una goccia di fluoresceina.
Durante il test il paziente deve mantenere gli occhi aperti e si calcola il tempo tra un ammiccamento completo e la comparsa di alcune aree scure sulla superficie oculare.
Un BUT superiore ai 10/15 secondi è nella norma mentre sotto i 10 secondi viene considerato patologico.

TEST OSMOLARITÀ
Il sistema utilizza un piccolo campione di film lacrimale per valutare la concentrazione di elettroliti fornendo una lettura dell’osmolarità, cioè della tonicità. I pazienti con elevati livelli di osmolarità hanno verosimilmente una sindrome dell’occhio secco già avanzata.

LAVAGGIO DELLE VIE LACRIMALI
Il lavaggio delle vie lacrimali è un metodo utilizzato per la diagnosi di eventuali ostruzioni dei canali lacrimali.
Il sondaggio e il lavaggio delle vie lacrimali sono interventi semplici e non dolorosi, eseguibili in ambulatorio.
Per il lavaggio, lo specialista instilla nell’occhio del paziente qualche goccia di collirio anestetico, inserisce una cannula nel condotto lacrimale inferiore o superiore e inietta soluzione fisiologica sterile, con antibiotico, tramite una siringa con un ago dalla punta smussata. Quando non sono presenti ostruzioni delle vie lacrimali, vi è il deflusso del liquido attraverso il naso, con l’arrivo in gola.

Occhio secco - oculista Milano Lucchini

Occhio secco – patologia

COS’È LA SINDROME DA OCCHIO SECCO?

La Sindrome da Disfunzione Lacrimale (detta anche “occhio secco”) è una patologia che impiega anni a manifestarsi, e che può peggiorare in caso non venga curata. Oltre 100 milioni di persone soffrono di questo disturbo. La sindrome si manifesta in due principali forme: quella derivante da eccessiva evaporazione lacrimale (dislacrimia) e quella causata da ridotta produzione lacrimale (ipolacrimia).

L’eccessiva evaporazione lacrimale, che è la causa dell’86% dei casi di occhio secco, è provocata dall’ostruzione delle ghiandole di Meibomio che si trovano nelle palpebre.
Tale patologia riguardante l’ostruzione dei dotti ghiandolari è nota come Disfunzione delle ghiandole di Meibomio.
Queste ghiandole sono responsabili della produzione dello strato lipidico delle lacrime.
Quando non funzionano correttamente, non secernono sufficiente sostanza oleosa nel film lacrimale.

Di conseguenza le lacrime, che servono a lubrificare gli occhi e a proteggerli, evaporano troppo velocemente. Un insufficiente strato lipidico può causare un’evaporazione lacrimale da 4 a 16 volte più rapida.

La ridotta produzione lacrimale si verifica quando le ghiandole lacrimali non creano una quantità sufficiente di soluzione acquosa in grado di mantenere l’umidità oculare.

Quali sono i fattori di rischio più comuni della Sindrome da occhio secco?

Le modifiche degli equilibri ormonali nelle donne durante la menopausa, in particolare i diminuiti livelli di estrogeni, possono causare una progressiva atrofia delle ghiandole di Meibonio, che ostruendosi, riducono la quantità di secrezione lipidica.
La diminuzione dei livelli di estrogeni può favorire le condizioni in base alle quali i batteri stafilococco proliferano nelle ghiandole di Meibomio. Questo si traduce in una diminuzione del livello di secrezione oleosa.
Altri fattori che possono causare o aggravare la disfunzione delle ghiandole di Meibomio sono l’età, l’uso e l’igiene delle lenti a contatto, l’uso di cosmetici e alcune malattie, in particolare il diabete.
Sintomi comuni nella Sindrome da occhio secco:

  • secchezza oculare
  • disagio e irritazione
  • formicolio o sensazione di un corpo estraneo nell’occhio
  • sensazione di bruciore o dolore
  • lacrimazione eccessiva
  • arrossamento
  • spurgo
  • affaticamento
  • prurito
  • disturbi della vista
  • fotofobia

 

In che modo la Sindrome da occhio secco influisce negativamente sulla vista e sulla qualità della vita.
I sintomi della Sindrome da occhio secco possono essere spiacevoli, nonché causa di grossi disagi. Incombenze basilari nell’uso della vista come leggere, utilizzare un computer, guidare o guardare la televisione possono diventare difficili. L’uso delle lenti a contatto potrebbe essere inibito. E con il trascorrere delle ore della giornata, probabilmente i sintomi diverrebbero più accentuati, impedendo la pratica delle normali attività che siete soliti svolgere.
Il forte disagio sottolinea una reale condizione fisica che richiede una terapia che arresti il ciclo di deterioramento e l’aggravarsi dei sintomi della patologia dell’occhio secco.
La sindrome da occhio secco è una patologia cronica, che senza adeguati interventi può portare alle seguenti problematiche:

  • Aumento dell’evaporazione lacrimale
  • Instabilità del film lacrimale
  • Lesioni della superficie oculare
  • Aumento del malessere
  • Infiammazione e lesione delle cellule
  • Instabilità e diminuzione della vista