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Presbiopia Laser Supracor

Con la chirurgia laser per la presbiopia oggi è possibile in pochi minuti eliminare gli occhiali per lettura, vedere il display del cellulare, leggere un menù al ristorante, scorrere un giornale o un documento senza il vincolo degli occhiali.

Presbiopia, un difetto visto da… vicino
Oggetti vicini non identificati? Probabilmente non si tratta di Ufo, ma di un difetto della vista che non ci permette di mettere a fuoco ciò che è posizionato a ridotta distanza dai nostri occhi.
La presbiopia è un difetto molto diffuso a partire dai 40 anni d’età, quando le persone cominciano ad avere problemi con la lettura, o magari cucendo o lavorando al computer. Questo succede perché la capacità accomodativa dell’occhio umano con l’avanzare degli anni si deteriora per il progressivo indurimento della porzione centrale del cristallino. Questa infatti perde acqua, si indurisce e aumenta il suo indice di rifrazione, creando dei problemi alla messa a fuoco.

I sintomi della presbiopia
Per “vincere la causa” prima è necessario conoscerla.
Attenzione alla flessibilità: è sempre un vantaggio, e non solo nel lavoro o in economia. Perché a differenza di astigmatismo, ipermetropia e miopia, strettamente correlate alla conformazione dell’occhio, la presbiopia è causata proprio da una progressiva perdita di flessibilità delle lenti naturali che si trovano nell’occhio.
Più nel dettaglio, responsabile di ciò è una proteina residente nel cristallino che, con l’accumularsi degli anni, lo rende consistentemente meno elastico e più voluminoso, con un effetto negativo anche sulle fibre muscolari che le circondano. Una condizione questa, che rende l’occhio più lento nel mettere a fuoco gli oggetti vicini e dopo i 45 anni anni è necessario l’uso di occhiali per lettura che negli anni diventeranno sempre più forti.

 

Il laser Supracor per la presbiopia cambierà positivamente la vostra vita.
Il Dott. Lucchini è uno dei primi chirurghi in Italia ad utilizzare questa innovativa tecnologia.

La cura della presbiopia con laser Supracor
Il laser Supracor permette di correggere non solo i difetti visivi per lontano come la miopia, l’ipermetropia ed astigmatismo moderato, ma contemporaneamente anche la presbiopia, il tutto nello stesso intervento bilaterale eseguito in abbinamento con il laser a Femtosecondi (Femto Lasik).

Presbiopia Supracor
Non tutti i pazienti però possono sottoporsi al laser Supracor. La selezione segue un protocollo preciso, oltre a valere i soliti criteri di esclusione dalla chirurgia laser, ad esempio nel caso di cataratta, maculopatia, diabete, etc.
Solo in alcuni casi è possibile trattare la presbiopia non associata a difetti refrattivi per lontano.

 

Laser Supracor: i candidati all’intervento (dati generali)

  • Età dai 47 ai 60 anni
  • Ipermetropia da +1 a + 3.0 diottrie per lontano
  • Astigmatismo, se presente, entro e non oltre 1,5 diottrie
  • Miopia da -0.50 a -4.00 diottrie
  • Lenti in uso per lettura da +1,75 diottrie in su

Femto Lasik Suparcor: l’intervento in 9 passaggi

  1. Instillazione di collirio anestetico e inserimento di divaricatore palpebrale.
  2. Il laser a Femtosecondi è messo a contatto con l’occhio tramite un manipolo o un conetto metallico.
  3. Separazione del tessuto corneale per creazione del lembo con laser a Femtosecondi (dura 15 secondi).
  4. Rimozione del cono o del manipolo del laser a Femtosecondi.
  5. Sollevamento del lembo corneale con spatola.
  6. Ablazione del tessuto con laser ad Eccimeri + SUPRACOR per la correzione del difetto refrattivo e presbiopia.
  7. Riposizionamento del lembo corneale.
  8. Essiccazione per 2 minuti, controllo e centratura del lembo corneale.
  9. Rimozione del divaricatore palpebrale e instillazione di colliri antibiotici e lacrime artificiali.

 

Visita pre operatoria
Valutazione generale del paziente, valutazione ortottica, considerazione delle sue abitudini di vita e delle aspettative, studio approfondito del difetto visivo e dell’occhio nel suo insieme. Consegna del consenso informato e della terapia pre operatoria, organizzazione della data dell’intervento.

La chirurgia refrattiva con laser è controindicata nei seguenti casi:
Malattie autoimmuni e malattie da deficit immunologici, malattie del collagene, donne in stato di gravidanza o allattamento, cheratocono o mappatura corneale anormale, pazienti in terapia con alcuni farmaci, glaucoma e diabete.

 

Per maggiori informazioni sulle diverse tecniche di intervento agli occhi ed i costi contatta il nostro Staff Studio Lucchini

Vantaggi

  • Ottima capacità di lettura senza lenti
  • Assenza di dolore dopo l’operazione.
  • Rapido recupero della vista.
  • Stabilità della correzione nel tempo.
  • Assenza dei fenomeni di opacamento della cornea (haze).
  • Reversibilità della correzione per vicino.

Svantaggi

  • Possibile lieve perdita dell’acutezza visiva per lontano con necessità di usare un occhiale per la guida.
  • Possibile secchezza oculare per alcuni mesi dopo l’intervento gestibile con lacrime artificiali.
  • Possibile visione di aloni intorno alle fonti luminose durante la guida notturna.
  • Costi superiori rispetto a una Femto Lasik tradizionale.

Rare complicanze

La Lasik con il Laser a Femtosecondi è un intervento più sicuro che ha permesso di ridurre i rischi intraoperatori legati all’uso del microcheratomo a lama. Le complicanze sono rare ma possibili e solitamente ben gestibili dal chirurgo; se durante la creazione del lembo corneale il chirurgo ravvisa qualche problema e decide di non procedere, dopo alcune ore le micro bolle responsabili della separazione delle lamelle corneali vengono spontaneamente riassorbite e il tessuto torna come prima.

Complicanze durante l’intervento

  • Difficoltà o impossibilità di ottenere una suzione efficace, in questo caso se ripetuti tentativi non vanno a buon fine è necessario soprassedere all’intervento Femtolasik e programmare un intervento di superficie (PRK o LASEK).
  • Perdita di suzione durante il trattamento di fotoseparazione del tessuto. Questo evento può essere causato da movimenti involontari dell’occhio da parte del paziente, può interessare la fase di fotoseparazione orizzontale o quelle verticale (side cut). Non si tratta di una complicanza grave, sarà decisione del chirurgo se procedere al sollevamento del lembo corneale o ripetere la procedura. Il lembo se non viene sollevato smaltisce spontaneamente in poche ore le microbolle di gas ritornando alle normali condizioni presenti prima dell’intervento.
  • OBL (Opaque Buble Layer): fenomeno frequente in alcuni tipi di laser a femtosecondi, si tratta di bolle di gas piuttosto grandi che si posizionano sotto il lembo corneale. E’ una complicanza relativa in quanto attendendo alcuni minuti si riassorbiranno da sole e l’operazione potrà continuare.
  • Vertical Break Through: durante il trattamento il gas formato all’interno dell’interfaccia sale velocemente verso la superficie corneale creando delle zone di non separazione. In questi casi l’intervento viene sospeso e riprogrammato in base alle decisione del chirurgo.
  • Decentramento del trattamento: al termine della fase di suzione l’occhio potrebbe scivolare dalla sede dell’anello leggermente da un lato e di conseguenza il lembo corneale viene ad essere decentrato. E’ una complicanza relativa dato che il più delle volte non pregiudica l’esecuzione della seconda fase dell’intervento con il laser ad Eccimeri.

Complicanze post operatorie

  • Pieghe o strie del lembo: a volte è necessario sollevare il lembo corneale e distenderlo nuovamente per togliere le pieghe .
  • DLK (Diffuse Lamellar Keratitis): è un’ infiammazione dell’interfaccia tra la faccia interna del lembo e lo stroma sottostante, solitamente si cura con l’uso di collirio cortisonico a dosi massicce.
  • Epithelial Ingrowth (crescita di cellule epiteliali sotto il lembo corneale): spesso autolimitanti, in caso di crescita verso il centro corneale con conseguente calo della vista o danneggiamento del lembo, bisogna sollevare il lembo corneale, pulirlo e poi riposizionarlo.
  • Infezioni: molto rare, risolvibili con sollevamento e lavaggio con antibiotici.