Leggi alcune domande più frequenti che i miei pazienti mi hanno rivolto prima di decidere di sottoporsi alla blefaroplastica.

“Da un po’ di tempo ho difficoltà a truccarmi gli occhi. Matita e ombretto si spargono ovunque dopo pochi minuti perché le mie palpebre sono cadenti. Ho la sensazione di avere della pelle in eccesso che le appesantisce e le fa cadere. Che cosa posso fare?”

➔ La pelle delle palpebre, come nel resto del corpo, con il tempo tende a cedere verso il basso. È un processo del tutto normale, è il naturale invecchiamento dell’epidermide che perde elasticità e cede a causa della forza di gravità.
In alcuni casi si ha proprio la sensazione di un eccesso di pelle che pesa e cade sull’occhio.
In questo caso io propongo di intervenire con la blefaroplastica superiore. Una tecnica che permette di rimuovere la pelle in eccesso e ricostruire la palpebra ringiovanendo il suo aspetto e permettendo un make up efficace come un tempo.

 

“Ho delle borse sotto gli occhi che man mano peggiorano e diventano sempre più visibili. Mi guardo allo specchio e vedo uno sguardo stanco e appesantito. Mi piacerebbe fare l’intervento ma ho anche paura di cambiare troppo il mio aspetto.”

➔ La blefaroplastica inferiore è un intervento ormai di routine ma sempre di una certa delicatezza. Personalmente opero la palpebra inferiore per via interna, tecnica chiamata ” transcongiuntivale”, che seppur più complessa garantisce un risultato più naturale e meno aggressivo rispetto alla tecnica tradizionale e soprattutto evita che si possa avere quel fastidioso effetto di occhio tondo che gli anglosassoni chiamano “chicken eye”, cioè occhio tondo come quello del pollo.