Visite a Roma - luglio 2020

Il 31 luglio 2020 sarò a Roma per visite oculistiche, interventi di chirurgia refrattiva e trattamenti di luce pulsata per l’occhio secco presso la Clinica Primavista, Via Giovanni battista De Rossi 22.

Per informazioni e prenotazioni puoi contattare il mio studio di Milano:
02-439 819 56
349-341 89 30
info@ludoc.it


Lenti a contatto e coronavirus

Si è parlato molto in questi ultimi mesi della possibilità di trasmissione del coronavirus attraverso le lenti a contatto.
Sì, è possibile. Uno studio pubblicato sul Journal of Hospital Infection ha dimostrato che il virus sopravvive una media di cinque giorni sulla gomma silicone, cioè il materiale con cui sono fatte le lenti a contatto.

I dati di questi ultimi giorni sono incoraggianti e sembrano indicarci una possibile evoluzione positiva della situazione sanitaria. Non dimentichiamoci però che il virus è ancora in circolazione e bocca, naso e occhi sono le principali porte di trasmissione. 

In questo momento il mio consiglio è prediligere l’uso degli occhiali per evitare appunto il contatto fra mani, occhi e lenti.

Se per qualsiasi motivo non puoi fare a meno di indossare le lenti a contatto, utilizza quelle usa e getta. Hai così il vantaggio di avere una lente nuova tutti i giorni senza doverla sterilizzare durante la notte, tenendo anche conto che alcune sostanze utilizzate per la pulizia sono aggressive nei confronti della salute dell’occhio e spesso provocano allergie o intolleranze.

In ogni caso la cosa più importante è la stessa regola di sempre: attenzione all’igiene.
Pratica sempre una pulizia molto accurata della zona perioculare e lava bene le mani, in questo particolare momento magari con una soluzione alcolica apposita per chi utilizza le lenti e che puoi trovare in farmacia.


Esame del fondo oculare

Molte persone pensano che la visita oculistica sia semplicemente la misurazione della vista.
Ma non è così!
Una visita oculistica completa prevede una serie di controlli sullo stato di salute di tutto l’occhio, e non solo delle sue capacità visive.

L’esame del fondo oculare ad esempio è un passaggio molto importante della visita oculistica perché permette di visualizzare le strutture interne del bulbo: il corpo vitreo, la retina e la testa del nervo ottico.
In questo modo è possibile diagnosticare patologie o degenerazioni in corso che non sarebbe possibile individuare con una semplice misurazione della vista.

Per persone che hanno meno di 40 anni e nessun disturbo si consiglia un esame ogni 18-24 mesi.
Una volta l’anno invece per chi ha più di 40 anni o soffre di miopia o presenta patologie oculari non gravi.

Diabete, ipertensione e problemi alla retina impongono invece controlli più frequenti. Perché?
Il diabete e l’ipertensione sono patologie che colpiscono i vasi sanguigni. Analizzando in modo non invasivo ciò che accade nelle vene dell’occhio, si può prevedere cosa sta accadendo nelle vene degli altri organi, cuore compreso.
È importante sottoporsi all’esame anche quando si vedono le cosiddette “mosche volanti” o i fosfeni, lampi luminosi che a volte sono segnale di distacco della retina.

L’esame è rapidissimo e si effettua in ambulatorio. Si instilla nel paziente un collirio per la dilatazione delle pupilla e si osserva l’occhio attraverso l’oftalmoscopio.


Difendersi dalla luce blu

Immagino avrai già sentito parlare degli occhiali anti luce blu, ma li hai mai usati?
Ormai gli schermi luminosi sono parte integrante della nostra quotidianità.
Computer, smartphone, tv… non trovarsi davanti agli occhi uno schermo luminoso oggi è davvero impossibile.

“Ma questa luce blu fa male agli occhi?” mi chiedono molti pazienti.
Il dibattito è ampio, ma quello che sempre consiglio ai miei pazienti che trascorrono gran parte della loro giornata davanti a uno schermo, è di acquistare un paio di occhiali anti luce blu.

È indubbio che l’uso prolungato del computer può causare affaticamento agli occhi, arrossamenti, visione offuscata e anche mal di testa. Sono i classici sintomi della CVS, Computer Vision Syndrome.
(Ho parlato della CVS in questo mio articolo)

Trascorrere molte ore davanti a uno schermo riduce inoltre la frequenza di battito naturale delle palpebre influendo negativamente sulla giusta lubrificazione della superficie oculare.
Per chi porta le lenti a contatto e per chi soffre di occhio secco, i sintomi possono risultare particolarmente invalidanti.

Sappiamo anche che la prolungata esposizione alla luce blu influisce sul nostro ciclo sonno-veglia provocando disturbi del sonno e insonnia.

Gli occhiali anti luce blu possono essere quindi un’ottimo alleato per le nostre giornate lavorative. In commercio si trovano tantissimi modelli, anche personalizzabili con lenti correttive per la lettura da vicino.


Bambini, smartphone e miopia

La scorsa estate mi colpì molto il caso descritto in questo articolo bit.ly/dailymail-miopia di una bambina cinese di 2 anni affetta da una gravissima miopia dopo avere usato il cellulare per più mesi. I genitori dissero di averle permesso da circa un anno di giocare al cellulare senza restrizioni.

Non ho mai potuto verificare la veridicità di queste informazioni, ma quello che è certo è che sempre più studi associano la crescente miopia nei bambini all’uso dei device elettronici.

Nel 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l’ennesima raccomandazione rivolta a genitori e tutori di tutto il mondo: vietate l’uso di schermi luminosi ai bambini sotto i 2 anni e non più di un’ora al giorno dai 5 anni in poi.

Non solo smartphone quindi, ma anche tablet, pc e televisore.

Le continue sollecitazioni provenienti dagli schermi influiscono negativamente sulla salute degli occhi, predisponendo una percentuale sempre più alta delle nuove generazioni allo sviluppo di difetti refrattivi.

Nei prossimi dieci anni, le stime parlano di un raddoppiamento dei casi di miopia nei giovani.

In particolare dobbiamo fare attenzione alla luce blu emessa dai monitor moderni. Questo tipo di luce colpisce la retina con maggiore energia e frequenza causando irritazione, secchezza, affaticamento e offuscamento della vista. Inoltre influisce sull’accomodazione, cioè la capacità di mettere a fuoco. A lungo andare questo continuo affaticamento dell’occhio può portare alla miopia.

Importante anche la distanza: minimo 30 cm da cellulari e computer, minimo 2 metri dal televisore.

Gli apparecchi elettronici inoltre influiscono anche su altri importanti aspetti della vita del bambino.

La luce blu incide fortemente sul ciclo sonno-veglia, interferendo con la qualità e la durata del sonno, momento fondamentale per la rigenerazione cellulare di tutto il corpo, e quindi anche degli occhi.

Inoltre i bambini che passano molto tempo davanti agli schermi fanno inevitabilmente meno movimento e trascorrono meno tempo all’aria aperta. E sappiamo già come diversi studi recenti hanno evidenziato il rapporto tra la luce naturale e la miopia: i bambini che trascorrono molte più ore all’aria aperta sono meno soggetti a diventare miopi rispetto ai coetanei che trascorrono il tempo libero in casa.
Come è possibile? Tutto merito della dopamina.
Prodotta dalla retina sotto la luce naturale, sembra impedisca all’occhio di crescere troppo durante la pubertà, pregiudicando la visione ottimale.

Quindi, copritevi bene, mettete via i cellulari e fatevi una bel giro in bicicletta la parco con i vostri figli!


Natale: 5 consigli per prenderti cura dei tuoi occhi

Sì, hai letto bene… proteggere gli occhi in inverno.

Potrà sembrarti strano perché siamo abituati a farlo in estate. Ma anche durante la stagione invernale non dobbiamo dimenticarci di pochi ma importanti gesti quotidiani.

Ecco i miei 5 consigli per le vacanze, soprattutto se hai in programma viaggi in montagna o al mare:

1 – Non dimenticare gli occhiali da sole

Gli occhiali da sole sono importanti anche durante la stagione invernale, i raggi ultravioletti nocivi infatti penetrano attraverso le nuvole indipendentemente dalla stagione. In più, se ti trovi sulle piste da sci, devi ricordare che la luce riflessa dalla neve può essere molto pericolosa. Lo sapevi che l’acqua riflette il 65% della luce solare, mentre la neve ne riflette l’80%?
Importantissimo quindi indossare sempre occhiali da sole con lenti certificate e infrangibili o maschere da sci con adeguata protezione anti UV.
Il riflesso del sole può arrivare a bruciare in nostri occhi se non protetti e causare, nel peggiore dei casi, la cosiddetta ‘cecità della neve‘, una condizione dolorosa che provoca sensibilità alla luce e che può durare fino a una settimana. Se porti le lenti a contatto inoltre, sciare con la maschera ti aiuterà anche a proteggerti dall’aria.
Lo stesso consiglio vale se stai pianificando un viaggio in paesi caldi ed esotici. Metti in valigia occhiali da sole per tutta la famiglia!

2 – Indossa un cappello

Un cappello con visiera o a tesa larga aiuta a tenere i raggi UV lontani dal viso e dagli occhi. Non è sicuramente l’ideale per sciare, ma può essere perfetto per le passeggiate in montagna o per il relax in spiaggia.

3 – Idrata gli occhi

Gli ambienti caldi e secchi possono essere causa di disidratazione. Un caminetto, un riscaldamento ad aria calda, come spesso si trova negli hotel, o grandi ambienti chiusi con ricircolo di aria possono far seccare gli occhi con conseguente arrossamento e sensazione di fastidio. Il mio consiglio è tenere a portata di mano delle lacrime artificiali da usare in caso di necessità, soprattutto se si indossano lenti a contatto o se si ha la tendenza a soffrire di occhio secco.
Cerca sempre di non stare direttamente sotto un flusso di aria calda e se l’ambiente ti sembra molto secco puoi utilizzare un umidificatore per interno.

4 – Attenzione alla congiuntivite

La congiuntivite è molto comune anche in inverno e può avere diverse cause.
Si può sviluppare a seguito di una forte irritazione oculare, causata ad esempio dalla troppa esposizione ai raggi solari, dai riflessi della luce sulla neve o dal vento forte. Una buona prevenzione è, come abbiamo già detto, indossare gli occhiali da sole.
In altri casi invece è di origine virale o batterica e si diffonde da persone a persona. È buona prassi quindi lavarsi spesso le mani e evitare di toccarsi gli occhi, soprattuto quando si è in luoghi pubblici.
In caso di congiuntive non curarti mai con il ‘fai da te’ perché potrebbe essere molto pericoloso per i tuoi occhi. Rivolgiti sempre ad un oculista per il trattamento adeguato.

5 – Protezione solare

Durante l’inverno la pelle del viso non è preparata all’esposizione solare… Mare o montagna, proteggila sempre con una crema con livello di protezione adatto al tuo fototipo. E cerca di esporti al sole gradualmente per evitare brutte scottature al primo giorno di vacanza!


Soffri di mal di testa?

Il mal di testa è uno dei disturbi più comuni. Molte persone ne soffrono e può avere diverse cause, spesso difficili da identificare. Quello che però molti non sanno, è che il mal di testa è uno dei primi sintomi legati ai disturbi della vista.

Fitte nella nuca, tempie che pulsano, una leggera pressione dietro gli occhi, i sintomi possono essere diversi e molto fastidiosi. Per provare a capire se l’emicrania può dipendere da un disturbo della vista vi suggerisco di prestare attenzione a quando compare e come si manifesta.

Se si presenta ad esempio dopo qualche ora di lettura, quando si guida o quando si guarda la tv, forse i vostri occhi stanno facendo uno sforzo eccessivo per mettere a fuoco e dunque ve lo “segnalano” attraverso il mal di testa.
In questi casi il disturbo dovrebbe scomparire con il riposo. Provate quindi a chiudere gli occhi almeno mezz’ora per vedere se la situazione migliora.

Se così fosse vi consiglio di sottoporvi ad un controllo per valutare e correggere il difetto visivo. Sembra strano, ma alcune persone non si rendono conto di vedere male e lo realizzano solo dopo aver indossato le lenti correttive. Può capitare ad esempio nei casi di difetti lievi, soprattutto se si soffre di ipermetropia, perché l’occhio riesce a compensare il difetto ma con un grande sforzo e a lungo può portare al tanto odiato mal di testa.


Blefaroplastica - Studio oculistico Lucchini Milano

Blefaroplastica - Domande e risposte

Giovanna: “Mi piacerebbe fare la blefaroplastica inferiore e laser resurfacing ma ho pochissimo tempo per poter recuperare come posso ridurre la pelle molle che rimarrà dopo aver rimosso le borse di grasso inferiori per via interna?”

Cara Giovanna, al termine dell’intervento di blefaroplastica inferiore per via interna, via transcongiuntivale, la pelle lassa va gestita fondamentalmente in due modi che differiscono molto nella tecnica e nei tempi di recupero.
Per avere una convalescenza più rapida, in pazienti giovani, preferisco eseguire l’asportazione chirurgica di una sottile striscia di sola cute subito al di sotto delle ciglia (tecnica Pinch).
La sutura eseguita con un sottilissimo filo viene rimossa dopo un paio di giorni lasciando una cicatrice invisibile.
Se si dispone di più tempo per recuperare e la paziente necessita di una ristrutturazione di un’ampia zona perioculare, allora la tecnica di Laser Skin Resurfacing eseguita con la combinazione del laser CO2 e del laser ad Erbium è ideale.
Indicata nei casi di foto invecchiamento cutaneo rende la pelle compatta e liscia ma il rossore post operatorio intenso dopo i primi giorni diminuisce progressivamente in circa venti giorni. Un make-up coprente a base verde aiuta a nascondere il rossore residuo.

Per maggiori informazioni sulla chirurgia estetica del viso contatta il nostro Staff Studio Lucchini: 02-43981956 o 349-3418930


I buoni propositi al rientro delle vacanze

Evviva le vacanze! Il sole, l’aria pulita, la buona alimentazione e il contatto con la natura giovano al benessere del nostro corpo, della mente… e anche dei nostri occhi. Al rientro in città, non dimentichiamo di prenderci cura della nostra vista anche dopo l’estate.
Questi sono i miei buoni propositi.

Fare attività fisica 
Diverse ricerche scientifiche hanno ormai dimostrato che l’attività aerobica svolge un ruolo importante nella prevenzione di alcune patologie oculari, tra cui il glaucoma e la maculopatia.

Più attenzione al computer
Basta prendere i giusti accorgimenti per lavorare bene al computer senza affaticare la vista: illuminazione adeguata, postura corretta, filtro antiriflesso e pause ogni 20 minuti per far riposare gli occhi.

Mangiare bene
L’estate offre tantissimi cibi ricchi di vitamine e antiossidanti. Ma anche le altre stagioni non sono da meno. Gli agrumi, ad esempio, sono ricchi di vitamina C che mantiene in funzione il nervo ottico; la frutta secca è fonte di antiossidanti e vitamina E; le uova sono preziose alleate degli occhi grazie ad acidi grassi Omega 3, cisteina, zolfo, lecitina e luteina; carote e patate dolci sono ricche di beta-carotene, prezioso antiossidante che mantiene l’occhio giovane.

Moderare l’uso di smartphone e tablet nelle ore notturne
Smartphone e tablet emettono una grande quantità di luce blu che sottopone i nostri occhi ad uno stress fuori dalla norma. Questo tipo di luce, inoltre, interferisce con la produzione di melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia, abbassando la qualità del nostro riposo notturno.

Buon rientro a tutti!


Bambini e occhiali da sole

Tutti al mare! Ma con gli occhiali da sole…

Ogni estate quando sono in spiaggia mi rendo conto che la maggior parte dei bambini piccoli non indossa gli occhiali da sole.

Lo so, non è un’impresa facile, l’ho sperimentato in prima persona. Ma come proteggiamo la loro pelle con la crema solare, non possiamo dimenticarci di proteggere anche i loro occhi.

Come sempre, quando si tratta bambini, il mio consiglio è trasformare da subito l’esperienza in un gioco.
Potrebbe essere divertente per loro imitare mamma e papà, magari con degli occhiali giocattolo.
Potreste poi portarli in negozio e far scegliere a loro il modello, puntando sulle forme più colorate e divertenti. 
Anche confrontarli con quelli degli amichetti potrebbe servire, per far capire al bambino che indossare un’occhiale non è un evento straordinario ma parte della quotidianità.

Attenzione però a delle indicazioni importanti nella scelta dell’occhiale:

  • Robusti ma leggeri, con dimensioni adatte alla forma del viso: per non infastidire e pesare su occhi e orecchie.
  • Lenti di qualità e anti raggi ultravioletti: esiste un indice impresso sulle lenti che va da 1 a 4. Il 4 indica la migliore protezione.
  • Lenti alla melanina: per proteggere dalla “luce blu”, una radiazione poco conosciuta ma molto pericolosa per l’occhio umano.
  • Lenti infrangibili: per permettere anche ai bambini più piccoli di giocare in libertà ed evitare pericolosissimi danni dovuti ad un occhiale rotto.
  • Montatura antiallergica e fasciante: per schermare eventuali riflessi della luce.
  • Ultimo ma non meno importante: gli occhiali devono avere marchio CE.

Gli occhiali da sole vanno indossati anche quando il cielo è coperto perché gran parte dei raggi solari penetra attraverso le nuvole.
E indossare anche un cappellino aiuta ad evitare troppi raggi solari sul viso.
Buona estate!