Visite a Roma - maggio e giugno 2021

Il 21 maggio e l’11 e 12 giugno 2021 sarò a Roma per visite oculistiche e interventi di chirurgia refrattiva Smile, Lasik e PRK presso la Clinica Primavista, Via Giovanni battista De Rossi 22.

Per informazioni e prenotazioni puoi contattare il mio studio di Milano:
02-439 819 56
349-341 89 30
info@ludoc.it


Blefaroplastica, le domande frequenti

Leggi alcune domande più frequenti che i miei pazienti mi hanno rivolto prima di decidere di sottoporsi alla blefaroplastica.

“Da un po’ di tempo ho difficoltà a truccarmi gli occhi. Matita e ombretto si spargono ovunque dopo pochi minuti perché le mie palpebre sono cadenti. Ho la sensazione di avere della pelle in eccesso che le appesantisce e le fa cadere. Che cosa posso fare?”

➔ La pelle delle palpebre, come nel resto del corpo, con il tempo tende a cedere verso il basso. È un processo del tutto normale, è il naturale invecchiamento dell’epidermide che perde elasticità e cede a causa della forza di gravità.
In alcuni casi si ha proprio la sensazione di un eccesso di pelle che pesa e cade sull’occhio.
In questo caso io propongo di intervenire con la blefaroplastica superiore. Una tecnica che permette di rimuovere la pelle in eccesso e ricostruire la palpebra ringiovanendo il suo aspetto e permettendo un make up efficace come un tempo.

 

“Ho delle borse sotto gli occhi che man mano peggiorano e diventano sempre più visibili. Mi guardo allo specchio e vedo uno sguardo stanco e appesantito. Mi piacerebbe fare l’intervento ma ho anche paura di cambiare troppo il mio aspetto.”

➔ La blefaroplastica inferiore è un intervento ormai di routine ma sempre di una certa delicatezza. Personalmente opero la palpebra inferiore per via interna, tecnica chiamata ” transcongiuntivale”, che seppur più complessa garantisce un risultato più naturale e meno aggressivo rispetto alla tecnica tradizionale e soprattutto evita che si possa avere quel fastidioso effetto di occhio tondo che gli anglosassoni chiamano “chicken eye”, cioè occhio tondo come quello del pollo.

 


Facorefrattiva slider - Studio oculistico Lucchini Milano

Correggi i difetti visivi con il laser

Sei un buon candidato per la Chirurgia Refrattiva?

Ecco i quattro requisiti necessari per poter eliminare i difetti visivi con il laser:

✓ vista stabile

per garantire una correzione definitiva il difetto visivo deve essere stabile da almeno 12 mesi.

✓ età

consiglio di sottoporsi al laser non prima dei 20 anni, per poter verificare con certezza la stabilità del difetto visivo.

✓ salute della cornea

nella visita pre-operatoria è fondamentale valutare la curvatura e lo spessore della cornea poiché il laser agisce proprio sulla sua superficie.

✓ salute dell’occhio e generale

la presenza o la familiarità con alcune patologie può essere una controindicazione al laser.
È importante inoltre approfondire lo stato di salute dell’occhio durante la visita pre-operatoria.

 

Ti piacerebbe eliminare per sempre gli occhiali e possiedi i quattro requisiti?
Contattaci per avere maggiori informazioni.


Studio Lucchini - mascherina COVID

Sorridi con gli occhi

La mascherina! Un oggetto ormai parte della nostra quotidianità. Indispensabile per proteggere la nostra salute ma che nasconde in parte anche le nostre emozioni.
La dottoressa Jeanne Tsai, professoressa di psicologia all’università di Stanford, ha condotto uno studio per capire quanto nascondere un sorriso possa influenzare la capacità di comunicare e il giudizio degli altri.

Secondo la sua ricerca, pubblicata su Stanford News, non vedere il sorriso del proprio interlocutore è un problema più grande in alcune culture rispetto ad altre. I nordamericani ad esempio si focalizzano molto sulla bocca delle persone, ritengono più amichevoli e affidabili le persone che sfoggiano ampi sorrisi, mentre gli asiatici si concentrano di più sugli occhi.
È innegabile che anche per noi italiani il sorriso sia un importante strumento di comunicazione. Come fare quindi ora che dobbiamo indossare la mascherina in ogni situazione di socialità?
Impara a sorridere con gli occhi e a “leggere” gli occhi di chi ci sta davanti. “Smize” lo chiamano gli americani, neologismo inventato nel 2009 e che significa proprio “Smile With Your Eyes”.

Quando sorridi normalmente percepisci una grinza che si forma ai bordi esterni dei tuoi occhi. Cerca di accentuare questa espressione arricciando intenzionalmente un po’ di più gli occhi, in modo che il tuo interlocutore possa recepire in modo chiaro il tuo sorriso e il tuo stato d’animo. Magari all’inizio ti potrà sembrare una forzatura, ti sentirai forse anche un po’ a disagio, ma vedrai che in poco tempo diventerà naturale.
Ovviamente gli occhi possono fare la loro parte, ma è importante che tutto il nostro corpo impari a sopperire a questa mancanza di comunicazione. Quindi voce, gestualità, postura e tanta, tanta attenzione allo sguardo altrui.
Ti consiglio questo interessante articolo dell’Harvard Business Review che contiene preziosi consigli per stabilire una relazione indossando la mascherina.
Buona lettura!


Studio Lucchini - adottiamo i presidi COVID

Vi aspettiamo in studio in tutta sicurezza!

Siamo aperti secondo i nostri consueti orari e queste sono le azioni che abbiamo predisposto
per garantirti una visita sicura.

Cosa facciamo per tutelare la salute di tutti, pazienti e medici:

✓ Sanifichiamo completamente postazioni, macchinari e dispositivi dopo ogni visita
Igienizziamo periodicamente tutti gli spazi dello studio
Indossiamo costantemente tutti i dispositivi di protezione necessari
Pianifichiamo appuntamenti scaglionati per non sovraccaricare le presenze in sala d’attesa, dove sono state predisposte sedute distanziate
Misuriamo a tutti la temperatura all’ingresso
Ti chiediamo di compilare un’autodichiarazione per evitare la diffusione dell’epidemia COVID-19 redatto dalla Società di Oftalmologia Italiana

Cosa puoi fare tu per contribuire alla sicurezza di tutti:

Presentati puntuale all’appuntamento, permettendoci di mantenere il giusto numero di persone presenti negli spazi
Non venire accompagnato, a meno che tu non sia minorenne, un anziano che necessita di assistenza o portatore di disabilità
Indossa sempre la mascherina correttamente coprendo naso e bocca
Igienizzati le mani all’ingresso e lavale con frequenza

Quando confermi l’appuntamento ti invieremo una certificazione specifica da stampare e
portare con te. In questo modo sarà più semplice e veloce la verifica in caso di controlli da parte
delle autorità.

Non esitare a contattarci per qualsiasi dubbio o necessità: Tel. 02 439 819 56

Cel. 349 341 89 30 info@ludoc.it


Studio Lucchini - l'occhio e il corpo vitreo

Distacco del corpo vitreo

La parte interna posteriore dell’occhio è riempita dal vitreo, un gel trasparente formato al 99% di acqua. Dai 30 anni in poi, soprattutto nei miopi, la struttura del vitreo comincia a deteriorarsi: le fibre perdono trasparenza e appaiono come filamenti o moschine che si muovono con il movimento dell’occhio, i famosi corpi mobili. Questo processo degenerativo fa parte del progredire degli anni e nella maggioranza delle persone non provoca alcun danno visivo.

Diverso invece il caso in cui l’alterazione della struttura del vitreo avviene in modo repentino, causando un’evidente opacità davanti all’occhio oltre alle macchie scure che si muovono.
In questo caso si tratta di distacco del corpo vitreo ed è bene sottoporsi subito ad una visita oculistica, soprattutto nel caso in cui, oltre alle macchie, appaiono anche nei lampi luminosi laterali. Questi flash, molto particolari e ben riconoscibili quando appaiono, sono causati dalla trazione sulla retina del vitreo che collassa. La trazione può determinare una rottura retinica, esattamente come lo strappo di un tessuto, ed evolvere in breve in un vero e proprio distacco di retina.

Attenzione dunque ai corpi mobili, ma soprattutto ai flash luminosi. Se appaiono è necessario sottoporsi rapidamente a una visita dall’oculista per escludere il pericoloso distacco della retina.


lenti a contatto - coronavirus - covid - claudio lucchiini - oculista milano

Lenti a contatto e coronavirus

Si è parlato molto in questi ultimi mesi della possibilità di trasmissione del coronavirus attraverso le lenti a contatto.
Sì, è possibile. Uno studio pubblicato sul Journal of Hospital Infection ha dimostrato che il virus sopravvive una media di cinque giorni sulla gomma silicone, cioè il materiale con cui sono fatte le lenti a contatto.

I dati di questi ultimi giorni sono incoraggianti e sembrano indicarci una possibile evoluzione positiva della situazione sanitaria. Non dimentichiamoci però che il virus è ancora in circolazione e bocca, naso e occhi sono le principali porte di trasmissione. 

In questo momento il mio consiglio è prediligere l’uso degli occhiali per evitare appunto il contatto fra mani, occhi e lenti.

Se per qualsiasi motivo non puoi fare a meno di indossare le lenti a contatto, utilizza quelle usa e getta. Hai così il vantaggio di avere una lente nuova tutti i giorni senza doverla sterilizzare durante la notte, tenendo anche conto che alcune sostanze utilizzate per la pulizia sono aggressive nei confronti della salute dell’occhio e spesso provocano allergie o intolleranze.

In ogni caso la cosa più importante è la stessa regola di sempre: attenzione all’igiene.
Pratica sempre una pulizia molto accurata della zona perioculare e lava bene le mani, in questo particolare momento magari con una soluzione alcolica apposita per chi utilizza le lenti e che puoi trovare in farmacia.


Studio Lucchini - esame del fondo dell'occhio

Esame del fondo oculare

Molte persone pensano che la visita oculistica sia semplicemente la misurazione della vista.
Ma non è così!
Una visita oculistica completa prevede una serie di controlli sullo stato di salute di tutto l’occhio, e non solo delle sue capacità visive.

L’esame del fondo oculare ad esempio è un passaggio molto importante della visita oculistica perché permette di visualizzare le strutture interne del bulbo: il corpo vitreo, la retina e la testa del nervo ottico.
In questo modo è possibile diagnosticare patologie o degenerazioni in corso che non sarebbe possibile individuare con una semplice misurazione della vista.

Per persone che hanno meno di 40 anni e nessun disturbo si consiglia un esame ogni 18-24 mesi.
Una volta l’anno invece per chi ha più di 40 anni o soffre di miopia o presenta patologie oculari non gravi.

Diabete, ipertensione e problemi alla retina impongono invece controlli più frequenti. Perché?
Il diabete e l’ipertensione sono patologie che colpiscono i vasi sanguigni. Analizzando in modo non invasivo ciò che accade nelle vene dell’occhio, si può prevedere cosa sta accadendo nelle vene degli altri organi, cuore compreso.
È importante sottoporsi all’esame anche quando si vedono le cosiddette “mosche volanti” o i fosfeni, lampi luminosi che a volte sono segnale di distacco della retina.

L’esame è rapidissimo e si effettua in ambulatorio. Si instilla nel paziente un collirio per la dilatazione delle pupilla e si osserva l’occhio attraverso l’oftalmoscopio.


Difendersi dalla luce blu

Immagino avrai già sentito parlare degli occhiali anti luce blu, ma li hai mai usati?
Ormai gli schermi luminosi sono parte integrante della nostra quotidianità.
Computer, smartphone, tv… non trovarsi davanti agli occhi uno schermo luminoso oggi è davvero impossibile.

“Ma questa luce blu fa male agli occhi?” mi chiedono molti pazienti.
Il dibattito è ampio, ma quello che sempre consiglio ai miei pazienti che trascorrono gran parte della loro giornata davanti a uno schermo, è di acquistare un paio di occhiali anti luce blu.

È indubbio che l’uso prolungato del computer può causare affaticamento agli occhi, arrossamenti, visione offuscata e anche mal di testa. Sono i classici sintomi della CVS, Computer Vision Syndrome.
(Ho parlato della CVS in questo mio articolo)

Trascorrere molte ore davanti a uno schermo riduce inoltre la frequenza di battito naturale delle palpebre influendo negativamente sulla giusta lubrificazione della superficie oculare.
Per chi porta le lenti a contatto e per chi soffre di occhio secco, i sintomi possono risultare particolarmente invalidanti.

Sappiamo anche che la prolungata esposizione alla luce blu influisce sul nostro ciclo sonno-veglia provocando disturbi del sonno e insonnia.

Gli occhiali anti luce blu possono essere quindi un’ottimo alleato per le nostre giornate lavorative. In commercio si trovano tantissimi modelli, anche personalizzabili con lenti correttive per la lettura da vicino.


Bambini, smartphone e miopia

La scorsa estate mi colpì molto il caso descritto in questo articolo bit.ly/dailymail-miopia di una bambina cinese di 2 anni affetta da una gravissima miopia dopo avere usato il cellulare per più mesi. I genitori dissero di averle permesso da circa un anno di giocare al cellulare senza restrizioni.

Non ho mai potuto verificare la veridicità di queste informazioni, ma quello che è certo è che sempre più studi associano la crescente miopia nei bambini all’uso dei device elettronici.

Nel 2019 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha lanciato l’ennesima raccomandazione rivolta a genitori e tutori di tutto il mondo: vietate l’uso di schermi luminosi ai bambini sotto i 2 anni e non più di un’ora al giorno dai 5 anni in poi.

Non solo smartphone quindi, ma anche tablet, pc e televisore.

Le continue sollecitazioni provenienti dagli schermi influiscono negativamente sulla salute degli occhi, predisponendo una percentuale sempre più alta delle nuove generazioni allo sviluppo di difetti refrattivi.

Nei prossimi dieci anni, le stime parlano di un raddoppiamento dei casi di miopia nei giovani.

In particolare dobbiamo fare attenzione alla luce blu emessa dai monitor moderni. Questo tipo di luce colpisce la retina con maggiore energia e frequenza causando irritazione, secchezza, affaticamento e offuscamento della vista. Inoltre influisce sull’accomodazione, cioè la capacità di mettere a fuoco. A lungo andare questo continuo affaticamento dell’occhio può portare alla miopia.

Importante anche la distanza: minimo 30 cm da cellulari e computer, minimo 2 metri dal televisore.

Gli apparecchi elettronici inoltre influiscono anche su altri importanti aspetti della vita del bambino.

La luce blu incide fortemente sul ciclo sonno-veglia, interferendo con la qualità e la durata del sonno, momento fondamentale per la rigenerazione cellulare di tutto il corpo, e quindi anche degli occhi.

Inoltre i bambini che passano molto tempo davanti agli schermi fanno inevitabilmente meno movimento e trascorrono meno tempo all’aria aperta. E sappiamo già come diversi studi recenti hanno evidenziato il rapporto tra la luce naturale e la miopia: i bambini che trascorrono molte più ore all’aria aperta sono meno soggetti a diventare miopi rispetto ai coetanei che trascorrono il tempo libero in casa.
Come è possibile? Tutto merito della dopamina.
Prodotta dalla retina sotto la luce naturale, sembra impedisca all’occhio di crescere troppo durante la pubertà, pregiudicando la visione ottimale.

Quindi, copritevi bene, mettete via i cellulari e fatevi una bel giro in bicicletta la parco con i vostri figli!