visite a roma 21 giugno - Studio oculistico Lucchini Milano

Visite a Roma il 21 giugno

Il 21 Giugno sarò a Roma per visite oculistiche, interventi di chirurgia refrattiva e trattamenti di luce pulsata per l’occhio secco.

Orari:
13.00- 16.00

Informazioni e prenotazioni:
02-439 819 56
349-341 89 30
info@ludoc.it


Blefaroplastica - Studio oculistico Lucchini Milano

Blefaroplastica - Domande e risposte

Giovanna: “Mi piacerebbe fare la blefaroplastica inferiore e laser resurfacing ma ho pochissimo tempo per poter recuperare come posso ridurre la pelle molle che rimarrà dopo aver rimosso le borse di grasso inferiori per via interna?”

Cara Giovanna, al termine dell’intervento di blefaroplastica inferiore per via interna, via transcongiuntivale, la pelle lassa va gestita fondamentalmente in due modi che differiscono molto nella tecnica e nei tempi di recupero.
Per avere una convalescenza più rapida, in pazienti giovani, preferisco eseguire l’asportazione chirurgica di una sottile striscia di sola cute subito al di sotto delle ciglia (tecnica Pinch).
La sutura eseguita con un sottilissimo filo viene rimossa dopo un paio di giorni lasciando una cicatrice invisibile.
Se si dispone di più tempo per recuperare e la paziente necessita di una ristrutturazione di un’ampia zona perioculare, allora la tecnica di Laser Skin Resurfacing eseguita con la combinazione del laser CO2 e del laser ad Erbium è ideale.
Indicata nei casi di foto invecchiamento cutaneo rende la pelle compatta e liscia ma il rossore post operatorio intenso dopo i primi giorni diminuisce progressivamente in circa venti giorni. Un make-up coprente a base verde aiuta a nascondere il rossore residuo.

Per maggiori informazioni sulla chirurgia estetica del viso contatta il nostro Staff Studio Lucchini: 02-43981956 o 349-3418930


Sindrome da visione al computer - Studio oculistico Lucchini Milano

Sindrome da visione al computer

Sindrome da visione al computer, ne avete già sentito parlare?
Mal di testa, secchezza e arrossamento oculare, vista offuscata, irritazione agli occhi, visione doppia, dolore al collo e alla schiena.
Questi sono alcuni dei sintomi legati alla Computer Vision Syndrome che, secondo recenti studi, colpisce più del 50% delle persone che trascorrono molte ore al computer.

Come possiamo proteggere i nostri occhi?
Seguendo alcuni semplici accorgimenti è possibile prevenire futuri disturbi alla vista:

  • Usare una luce giusta. Illuminare bene e in modo uniforme l’ambiente di lavoro, evitare i riflessi e posizionare il monitor con le finestre sul lato e mai davanti o dietro.
  • Impostare il monitor. Applicare uno filtro anti-riflesso allo schermo e regolare la luminosità uniformandola all’ambiente circostante.
  • No ai caratteri troppo piccoli. Aumentare la dimensione del testo per non affaticare troppo la vista.
  • Inumidire gli occhi: sbattere gli occhi frequentemente per evitare secchezza oculare o irritazioni.
  • Fare delle pause. Per evitare l’affaticamento da messa a fuoco, distogliere lo sguardo dallo schermo ogni 20 minuti e osservare un oggetto lontano.
  • Postazione di lavoro. Utilizzare una seduta ergonomica e posizionarla alla giusta distanza: il viso dovrebbe essere a circa 50/70 cm dallo schermo.

Per chi trascorre quotidianamente molte ore al computer consigliamo inoltre di sottoporsi regolarmente ad una visita oculistica. È possibile prevenire l’insorgere dei sintomi con una corretta prevenzione, valutando con il proprio oculista quante ore si trascorrono davanti allo schermo, quali posizioni si assumono e la comparsa dei primi sintomi.


Prepara pelle al sole - Studio oculistico Lucchini Milano

Prepara la tua pelle al sole

L’estate si avvicina e vuoi preparare la pelle del tuo viso all’esposizione solare?
La biorivitalizzazione è il trattamento che fa per te.

Idratazione completa
La biorivitalizzazione idrata e rigenera il derma preparandolo all’esposizione solare, che sicuramente ci regala l’abbronzatura tanto desiderata, ma a lungo andare irrita e disidrata la pelle del viso a causa dei radicali liberi.

Rapidità
Il trattamento é molto veloce. Una seduta si effettua in pochi minuti senza particolari controindicazioni.
Nello specifico consiste in una serie di micro iniezioni di sostanze bio-compatibili con effetto super idratante e ristrutturante, come preparati vitaminici e acido ialuronico.
Il mix di sostanze viene selezionato dal medico in base all’età e alle caratteristiche della pelle.

Totalmente indolore
La biorivitalizzazione è indolore perché le micro iniezioni sono superficiali. Nelle zone più sensibili, come il contorno labbra e il contorno occhi, si può utilizzare del ghiaccio o una crema anestetica per ridurre il fastidio.

I benefici
La biorivitalizzazione si differenzia dagli altri trattamenti perché le iniezioni non servono per “riempire” le rughe ma per introdurre nel derma sostanze che stimolano la naturale produzione di collagene, elastina e acido ialuronico endogeno.
In questo modo la pelle è più protetta dall’azione dannosa dei radicali liberi e migliora notevolmente in compattezza ed elasticità.
Il trattamento ridona alla viso un aspetto luminoso, fresco e compatto.

SE SEI INTERESSATO A SCOPRIRE DI PIÙ SULLA BIORIVITALIZZAZIONE O SU ALTRI TRATTAMENTI, CONTATTACI SUBITO!
02.43981956 – 349.3418930 – info@ludoc.it


Occhiali chirurgia refrattiva - Studio oculistico Lucchini Milano

Chirurgia refrattiva: le cinque domande più frequenti

Il Dott. Lucchini risponde alle cinque domande più frequenti che ci sottopongono i nostri pazienti prima di un intervento di chirurgia refrattiva:

1 – IL LASER PUÒ CORREGGERE QUALSIASI PROBLEMA?
La chirurgia refrattiva può correggere la miopia, l’ipermetropia, l’astigmatismo e la presbiopia.
Il Dottore valuta e propone le diverse tecniche disponibili in base al difetto da correggere e alle caratteristiche dell’occhio individuate durante la visita pre-operatoria.
In alcuni casi, proprio durante questa visita, il paziente scopre di non potersi sottoporre all’intervento per alcune particolari condizioni dell’occhio.

2 – L’INTERVENTO È DOLOROSO?
No, perché poco prima vengono instillate delle gocce di collirio anestetico. A seconda della tecnica utilizzata o della condizione individuale del paziente, è possibile avvertire fastidio o dolore nelle ore o nei giorni successivi.

3 – DOPO L’INTERVENTO NON AVRÒ PIÙ BISOGNO DEGLI OCCHIALI?
La maggior parte dei pazienti non ha più bisogno di usare occhiali o lenti a contatto dopo l’operazione. Terminato in decorso post operatorio, il difetto visivo è stato corretto e nell’arco di qualche settimana la vista di stabilizza completamente.
In rari casi non è possibile correggere totalmente il difetto visivo durante il primo intervento. Si effettua quindi, a distanza di minimo un anno, un piccolo intervento di correzione per raggiungere il risultato desiderato.

4 – È VERO CHE DEVO STARE AL BUIO PER QUALCHE GIORNO DOPO IL LASER?
No, non è necessario chiudersi in casa al buio dopo l’intervento. Si raccomanda però di non esporsi alla luce diretta del sole nei primi giorni e di usare sempre gli occhiali da sole quando si esce nei mesi successivi. In particolare per chi decide di sottoporsi al laser poco prima dell’estate.

5 – QUANTO DURA LA CONVALESCENZA?
Il recupero post operatorio è rapido ma dipende dal tipo di tecnica utilizzata.
Se si esegue una Relex Smile, la più recente e innovativa, si possono riprendere le normali attività quotidiane già dopo poche ore dall’intervento.
Con le altre tecniche, si va dalle 24 ore della Femto Lasik, fino a qualche giorno di recupero per la PRK.

Se stai pensando di sottoporti al laser e vuoi approfondire con ulteriori domande, puoi contattarci via mail a info@ludoc.it o chiamandoci in studio: 02.43981956 – 349.3418930


interventi femto lasik - Studio oculistico Lucchini Milano

Lo sai che le lacrime fanno bene?

A cura di Humanitas Medical Care di Arese in collaborazione con Dott. Claudio Lucchini.

“Alla ricerca delle lacrime perdute.” Suona strano ma c’è chi, soffrendo di secchezza oculare, vorrebbe scoppiare in un pianto “umidificante”.

Una delle più recenti ricerche scientifiche, pubblicate sul British Journal of Opthalmology, ha appurato che circa il 20% degli adulti, oltre i 40 anni, soffre del disturbo noto come “occhio secco”. I numeri tendono a crescere. Tale sindrome, detta da Disfunzione Lacrimale, è una patologia che si manifesta anche dopo anni in due principali forme: quella causata da ridotta produzione lacrimale (ipolacrimia) e quella derivante da eccessiva evaporazione lacrimale (dislacrimia).

Alla base di questo trend vi è sicuramente il prolungato uso di PC, tablet e smartphone, davanti ai quali trascorriamo ore intere. Quando, infatti, ci concentriamo su una specifica attività che richiede un impegno continuo della vista, la frequenza con cui si battono le palpebre diminuisce e si incrementa il fenomeno di evaporazione: tutto ciò può indurre una riduzione del film lacrimale che protegge l’occhio.

Ne sono responsabili anche le modifiche degli equilibri ormonali nelle donne durante la menopausa, in particolare i diminuiti livelli di estrogeni che possono causare una progressiva atrofia delle ghiandole di Meibonio (produttrici dello strato lipidico delle lacrime) che, ostruendosi, riducono la quantità di secrezione lipidica.

“Spie della sindrome dell’occhio secco – spiega il dottor Claudio Lucchini, specialista in Oculistica di Humanitas Medical Care – sono bruciore, arrossamento, fotofobia, vista appannata e la sensazione di un corpo estraneo nel bulbo oculare.”

Questo disturbo, oltre al fastidio che lo contraddistingue, se non trattato adeguatamente può peggiorare, inducendo una condizione di infiammazione cronica dell’occhio, che si trova esposto a tutti gli agenti esterni.

Quale è la cura più efficace?

L’obiettivo della terapia è ripristinare la pellicola lacrimale, ricreando la triplice stratificazione naturale (composta da un primo strato mucoso profondo, uno acquoso intermedio e un terzo lipidico superficiale). “Sicuramente – precisa lo specialista – l’impiego di lacrime artificiali può essere determinante. Un altro importante aiuto viene da piccoli accorgimenti che suggeriscono di esporsi quanto meno possibile allo smog, proteggere gli occhi con lenti solari e cessare il vizio del fumo”.