Oggi lo puoi fermare grazie a trattamenti o interventi minimamente invasivi.
Da anni seguiamo ragazzi e adulti con questo problema, non aspettare!

CHE COS’È IL CHERATOCONO

E’ una malattia degenerativa della cornea che ne modifica la sua forma da rotonda a conica generando un astigmatismo che peggiora nel tempo e un progressivo assottigliamento del tessuto.
Le cause sono diverse e per molti versi ancora poco chiare, certe abitudini come lo sfregamento energico e frequente degli occhi, spesso dovuto a congiuntivite allergiche o a occhio secco, ne facilita il peggioramento. La progressione della malattia può portare il paziente alla necessità di un trapianto di cornea evitabile se scoperto e trattato per tempo con il Cross Linking.

La vista è spesso poco correggibile con gli occhiali e anche le lenti a contatto in molti casi risultano inadeguate nel paziente affetto da cheratocono.
Da molti anni tratto con successo questi pazienti con Il CROSS LINKING CORNEALE per stabilizzare la cornea ed evitare la progressione, un trattamento di 20 minuti indolore e ambulatoriale che blocca l’avanzamento della malattia e riduce spesso anche l’astigmatismo e le aberrazioni visive.

Per migliorare la qualità visiva e la tollerabilità delle lenti a contatto si può intervenire con l’inserimento degli Anelli Intrastromali utilizzando la tecnologia Femtolaser che crea due tasche all’interno della cornea per il loro inserimento e associarlo contemporaneamente al Cross Linking corneale.

IL CROSS LINKING CORNEALE

Il Cross Linking Corneale è la recente tecnica utilizzata per curare il cheratocono evolutivo nei primi stadi, la degenerazione marginale pellucida, l’ectasia corneale dopo trattamenti di chirurgia refrattiva e negli sfiancamenti dovuti a precedenti interventi di cheratotomia radiale (RK).
Si utilizza una soluzione di Vitamina B2 con destrano (uno zucchero) al 20% in una composizione che assomiglia ad una gelatina giallastra messa a contatto con la cornea a cui è stato precedentemente asportato l’epitelio secondo la metodica chiamata EPI-OFF. In certi casi è possibile non rimuovere l’epitelio ed eseguire i Cross Linking con tecnica EPI-ON.

Il risultato ottenuto con il trattamento di Cross Linking è quello di bloccare il cedimento e assottigliamento strutturale della cornea e non tanto di eliminare gli occhiali o lenti a contatto.

LA IONTOFORESI CORNEALE

La Iontoforesi (I-CXL) è un trattamento simile al Cross Linking corneale indicato nei cheratoconi avanzati con cornee molto sottili dove non è possibile utilizzare la tecnica classica Epi- off, migliorando significativamente l’acutezza visiva con o senza occhiali nei 12 mesi dopo il trattamento con I-CXL.

La Iontoforesi (da iòntos /ione, e phoresis/ trasporto = trasporto di ioni) consiste nel trasferimento di molecole, fornite di carica ionica (come la riboflavina) all’interno dei tessuti da trattare grazie ad un campo elettrico a bassa intensità. La penetrazione delle molecole di riboflavina all’interno del tessuto corneale è più rapida, non danneggia i tessuti e non necessita dell’asportazione dell’epitelio corneale.

La Iontoforesi corneale permette infatti di ridurre l’intervento di Cross-Linking corneale a soli 14 minuti totali (imbibizione ed irraggiamento UV-A) nei confronti dei 60 minuti della tecnica transepiteliale standard (con imbibizione passiva): la fase di imbibizione della cornea con riboflavina mediante iontoforesi richiede 5 minuti e la irradiazione 9 minuti.

Il trattamento è rapido e indolore al termine del quale può essere applicata una lente a contatto di protezione per un paio di giorni e poi rimossa, nei giorni successivi è normale la sensazione di sabbia nell’occhio e la vista appare leggermente offuscata.

Il risultato ottenuto con il trattamento di Cross Linking è quello di bloccare il cedimento e assottigliamento strutturale della cornea e non tanto di eliminare gli occhiali o lenti a contatto.

GLI ANELLI INTRASTROMALI

I traguardi che possono essere raggiunti dagli Intacs®, Anellini Intracorneali conosciuti anche come “Anelli Intrastromali”, piccoli segmenti curvilinei a forma di “c” che, inseriti all’interno della cornea, determinano una tensione verso la periferia della stessa appiattendo così la zona centrale dove è presente il cheratocono. Il risultato è una riduzione notevole dell’astigmatismo e della miopia, e un netto miglioramento della visione complessiva.

Fino a qualche tempo fa la tecnica chirurgica classica prevedeva l’uso di uno strumento manuale meccanico, una sorta di trapano in miniatura, che creava un tunnel all’interno dello spessore corneale per ospitare gli anellini intrastromali. Oggi, invece, l’innovazione tecnologica ha messo a disposizione dei chirurghi il laser a Femtosecondi che garantisce un’operazione molto più rapida, precisa e sicura. Non a caso, l’utilizzo clinico degli Intacs è stato riconosciuto dall’Ente Americano FDA (Food and Drugs Administrator) e dalla Comunità Europea come metodo adatto per la cura del cheratocono.

L’intervento è ambulatoriale e dura circa 30 minuti, come risultato la vista sarà più nitida già nelle primissime ore dopo l’operazione e migliorerà anche la tollerabilità di lenti a contatto. Dopo aver instillato del collirio anestetico e antibiotico negli occhi, il chirurgo pratica con il laser a Femtosecondi uno o due sottili tunnel nello spessore della cornea dove poi verranno inseriti gli anelli intrastromali.

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