Visione centrale che si sfoca, difficoltà a leggere e riconoscere i volti: la maculopatia secca può compromettere la tua autonomia ogni giorno, ma una diagnosi precoce e trattamenti mirati come la iontoforesi sclerale con luteina possono aiutare a rallentarne la progressione.
MACULOPATIA SECCA O DEGENERAZIONE MACULARE LEGATA ALL'ETÀ
CHE COS’È LA MACULOPATIA
La maculopatia è una condizione patologica che interessa la macula, la parte centrale della retina
responsabile della visione nitida e dettagliata. La degenerazione maculare legata all’età (AMD)
rappresenta un’altra importante forma di maculopatia con prevalenza variabile tra le popolazioni
(più comune in europei rispetto ad asiatici o africani) e si manifesta con lesioni come drusen e
atrofia geografica. In sintesi, la maculopatia comprende diverse patologie retiniche centrali con
cause multifattoriali che portano a deterioramento visivo progressivo e richiedono monitoraggio
accurato per gestire il rischio di perdita della vista.
MACULOPATIA SECCA (AMD)
La maculopatia secca, o degenerazione maculare legata all’età (AMD) nella sua forma atrofica, è una delle principali cause di perdita visiva irreversibile negli anziani rappresentando circa l’85-90% dei casi totali. Si tratta di una patologia progressiva e potenzialmente molto invalidante che causa perdita severa della visione centrale e dei colori in quanto colpisce la macula, la zona centrale della retina responsabile della visione nitida e dettagliata, come leggere o riconoscere volti.
Attualmente non esistono terapie in grado di ripristinare la vista persa in questa condizione, ma l’integrazione orale con antiossidanti come luteina e zeaxantina può ridurre il rischio di progressione verso forme più avanzate della malattia.

Cause Principali
È provocata principalmente dall’invecchiamento, con accumulo di drusen (depositi giallastri) sotto
la retina e degenerazione delle cellule retiniche. Fattori di rischio dell’insorgenza della malattia
includono fumo, predisposizione genetica, stress ossidativo da luce intensa, dieta povera di
antiossidanti (luteina, zeaxantina) e obesità.
Sintomi Comuni
Nei primi stadi è spesso asintomatica, ma progredisce con visione centrale sfocata o distorta,
difficoltà nella lettura, linee rette ondulate (test Amsler) e calo della vista nei dettagli fini. La
visione periferica resta intatta.
Diagnosi e Trattamenti
Si diagnostica con OCT, fundus oftalmoscopia e angiografia. Non esiste cura definitiva, ma
trattamenti che ne rallentano la progressione: integratori specifici utilizzato dopo uno lungo studio
mondiale multicentrico chiamato AREDS2 (vitamine C/E, zinco e antiossidanti ), iontoforesi retinica
(es. Iontoretina per luteina profonda), laser 2RT e terapie sperimentali anti-complemento.
Consigli Preventivi
Smettere di fumare, proteggere gli occhi dal sole, seguire una dieta ricca di verdure a foglia verde
e consultare un oculista se hai più di 50 anni riduce i rischi. Una diagnosi precoce è cruciale per preservare la
vista.
L’IMPORTANZA DELLA LUTEINA PER RIDURRE L’AVANZAMENTO
La macula è l’area dove vi è maggior concentrazione della luteina: la presenza di questo pigmento nell’occhio contribuisce a proteggere le delicate strutture della retina, i fotorecettori (coni e bastoncelli) e a conservare la loro funzione visiva. La luteina può assorbire selettivamente la luce blu, la luce visibilmente dannosa e i raggi UV (causa di un danno foto-ossidativo per le cellule della retina) svolgendo un’azione protettiva dei fotorecettori (cellule deputate alla visione) dall’eccessiva esposizione alla luce, dalla radiazione solare (uvA-uvB) e da quell’artificiale. In pratica, la luteina agisce da schermo protettivo naturale della funzione e dell’integrità cellulare.
La luteina è un carotenoide che non può essere sintetizzato dal nostro organismo e viene assunto normalmente attraverso i cibi che ne sono ricchi come le verdure a foglie larghe, la frutta come kiwi e albicocche, uova o tramite gli integratori nutraceutici. Tuttavia dall’assunzione solo una parte viene assorbita. Gli studi clinici raccomandano la somministrazione di 10mg di luteina al giorno per via orale al fine di ridurre clinicamente la maculopatia.
IONTOFORESI SCLERALE: UN NUOVO METODO DI SOMMINISTRAZIONE DI LUTEINA PER VIA TOPICA
La iontoforesi sclerale è una tecnica non invasiva che utilizza una corrente elettrica a bassa intensità per facilitare la penetrazione di luteina attraverso la sclera, la membrana esterna dell’occhio, verso il segmento posteriore. Questo metodo sfrutta il trasporto elettromagnetico per aumentare la diffusione di molecole cariche e neutre, migliorando così la concentrazione del principio attivo nei tessuti oculari rispetto alla somministrazione passiva.
L’efficacia dipende dalla concentrazione del farmaco, dall’intensità della corrente e dalla durata dell’applicazione; ad esempio, aumentando la concentrazione o la densità di corrente si può ottenere una maggiore penetrazione, anche se fattori come il legame con la melanina possono influenzare i risultati. La iontoforesi sclerale è particolarmente promettente per il trattamento di patologie retiniche posteriori perché consente un rilascio mirato e controllato riducendo gli effetti collaterali sistemici tipici delle terapie orali o iniettabili.
La iontoforesi sclerale (iontoretina) veicola una concentrazione maggiore di luteina direttamente alla retina intensificando gli effetti protettivi. Il trattamento avviene con l’elettroforesi: la luteina arriva direttamente attraverso la sclera nel tessuto bersaglio: la macula e retina. I vantaggi di questo trattamento sono principalmente due:
– Ottimizzare la concentrazione della luteina a livello retinico
– Aumentare l’effetto di protezione e rallentamento della progressione della patologia.
Come funziona?
Il trattamento dura 4 minuti ed è sicuro e ben tollerato. Non è invasivo e non è necessaria alcuna iniezione. Viene applicata una lieve corrente pulsata a bassissima intensità, tramite un elettrodo a forma di imbuto posto a contatto dell’epitelio congiuntivale che copre la sclera e un secondo elettrodo viene posto sulla cute intorno all’orbita. Questa operazione consente la formazione di un micro-campo elettrico unidirezionale che permette di far penetrare la soluzione di luteina ionizzata.
In definitiva, questo trattamento offre un modo sicuro e controllato per somministrare farmaci oculari profondi con sessioni brevi e potenzialmente ripetibili nel tempo. Mentre le opzioni terapeutiche per la maculopatia secca rimangono limitate, tecnologie emergenti come la iontoforesi sclerale per la somministrazione di luteina rappresentano una promettente area di sviluppo per rallentare la progressione della malattia.

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